Ma che cosa è un OAV? e un Filler?
Anime
Scritto da annalisa   
Sabato 30 Ottobre 2010 16:14

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Una delle domande che chi inizia ad appassionarsi al mondo degli anime si rivolge spesso è: cosa è un Oav? per cosa sta questa sigla spesso presente di fianco al nome di un anime? altre domande sono: Perché nel mio anime preferito alcuni episodi vengono chiamati Filler?

Per rispondere a queste domande abbiamo voluto creare questo articolo!

Iniziamo con l'OAV, letteralmente "Anime Originale per il Video" (detto anche Original Video Anime o Animation, OVA), designa in Giappone produzioni anime pubblicate direttamente per il mercato home video senza prima essere trasmesse in televisione o proiettate nei cinema. In generale gli OAV tendono ad essere caratterizzati da un'elevata qualità tecnica, paragonabile in alcuni casi a quella dei film. In Giappone, l'acronimo originario OAV è stato gradualmente sostituito con l'equivalente OVA, poiché OAV viene spesso confuso con Original Adult Video anziché Original Anime Video (cioè come video per adulti, anziché d'animazione). Recentemente, poi, si parla anche di Original Anime DVD (OAD) con riferimento ad anime pubblicati solo su DVD e venduti in abbinamento con le edizioni speciali del manga da cui sono tratti, ovvero di episodi di anime televisivi non trasmessi e pubblicati solo nell'edizione home video della serie.

 

 

Per quanto riguarda i Filler: nel mondo del fumetto o dell'animazione televisiva, la parola filler indica una puntata di una serie televisiva o di un fumetto che non è legata o che è legata solo debolmente alla trama principale: i motivi per l'inserimento dei Filler sono molteplici.
Nei fumetti, spesso avviene perché il team creativo ufficiale non è disponibile in tempo per realizzare l'episodio di quel mese, allora si ripiega su un altro team "d'emergenza" che crea una storia pubblicabile ma che non altera in nessun modo la trama, che resta "in sospeso".
Nel mondo dell'animazione, specie in quella giapponese, il "Filler" è spesso usato per "allungare il brodo" e dilatare la durata di una serie TV, ampliando l'arco temporale in cui se ne può sfruttare il successo per gli spazi pubblicitari ed il merchandise. Esempio emblematico di questo utilizzo del filler sono le serie televisive Dragon Ball e Naruto, che aggiungono moltissimo, forse troppo, materiale (spesso di qualità discutibile) a quello dei fumetti originali; da notare che nella maggior parte dei casi i filler non sono ben accetti dagli appassionati.

 

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