Un manga da ricordare: Sand Land
Anime
Scritto da annalisa   
Venerdì 11 Marzo 2011 22:25

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Immaginate un mondo che le colpe dell' uomo hanno reso desertico, metteteci dentro un Re che monopolizza tutta l' acqua in circolazione e una popolazione obbligata a sottostargli, aggiungete i demoni meno terrificanti che si siano mai visti e condite il tutto con la solita ironia di Toriyama; solo così avrete un quadro quasi completo di cosa sia "Sand Land".L' epica ricerca di una sorgente d' acqua misteriosa per porre fine alle sofferenze della popolazione fa da sfondo alle peripezie di un insolito gruppo di ricerca formato da due demoni e un uomo di mezza età.Tra i tre, Rao è certamente il personaggio di spicco. Il suo passato nasconde molti segreti, ed è proprio la rivelazione di questi a rendere la storia più avvincente. Al contrario, la caratterizazione dei due demoni: Belzebubù e Shif, risulta abbastanza banale; tuttavia questo era facilmente ipotizzabile, dato che il manga si conclude in un unico volume.

Lungo il cammino, questo variegato e mal assortito ma non per questo meno efficace trio di personaggi avrà modo di confrontarsi con quello che è il mondo di Sand Land: mostri che si nascondono sotto la sabbia in attesa di prede da papparsi, bande di predoni, l'esercito reale con i suoi armamenti iper-tecnologici e pericolosi, un mondo popolato da gente corrotta, che modifica e distorce i fatti e le notizie a suo piacimento per dare una differente immagine degli eventi e delle persone o che stermina intere popolazioni solo per i propri interessi personali. Ma per fortuna ci sono anche persone di buon cuore, che magari hanno scelto di schierarsi dalla parte sbagliata solo perché gli è stato insegnato che era quella giusta, o perché è l'unico modo per sopravvivere in questo mondo crudele.

Questo universo dove regna la menzogna è sì popolato da demoni che, dice Belzebubu stesso, non saranno certo degli angeli, ma di certo non sono neppure così crudeli come li si dipinge.

Belzebubu e Shif, infatti, avrebbero potuto far fuori Rao in qualsiasi momento, ma non lo fanno, perché hanno avvertito le sue buone intenzioni e il suo cuore gentile (e poi in ogni caso tra i demoni, nonostante le credenze popolari dicano tutt'altro, vige il tacito accordo di non uccidere gli umani: depredarli sì, ma ucciderli no).

Si ripropone, in maniera magari neanche troppo differente, ma non per questo meno affascinante, quel gioco di contrasti tra razze e personalità che sfociano in un grande rispetto reciproco e in una grande amicizia che avevano fatto la fortuna del precedente Cowa!. Come lì avevamo un umano, Maruyama, che si trovava costretto a intraprendere un'avventura assieme a tre mostri (Paifu, Josè e Arpon), finendo poi per rivalutarli e farci amicizia, anche qui abbiamo un umano, Rao, che si mette in viaggio con due mostri, Shif e Belzebubu, e lungo il cammino si troverà a legare con loro in maniera sempre più profonda.

Rispetto all'apparente disimpegno di Cowa!, Sand Land si percepisce però immediatamente nel suo essere un'opera matura. Nell'arco di duecento pagine, Toriyama imbastisce una storia un po' più complessa della media, sia pure raccontata nel solito stile divertente e accessibile a tutti. Il microcosmo dell'avamposto dei demoni e la personale avventura di Rao, Shif e Belzebubu si incroceranno con un mondo molto più sfaccettato, con una realtà ben più grande e drammatica, con l'ombra di una guerra che ha mietuto tragicamente le sue vittime e che ha generato terribili risvolti per il mondo attuale. Sono tematiche a cui Akira Toriyama non ci aveva mai abituati. Avevamo visto la distruzione del mondo parecchie volte, avevamo visto la morte in faccia, avevamo visto persino un esercito vero e proprio, eppure finora non si era mai spinto così in là, in quanto l'esercito era sì cattivo ma anche farsesco, la distruzione della terra era stata messa lì quasi per gioco e i morti erano stati resuscitati più e più volte (e ci era anche stato mostrato che l'aldilà non era poi così terribile, tra l'altro, anzi...). Ma tra le pagine di Sand Land la morte, la guerra, la corruzione, la cattiveria, la desolazione le avvertiamo chiaramente, palpabili. La moglie di Rao è morta come conseguenza della guerra, parecchi demoni della tribù di Belzebubu sono morti come conseguenza della siccità, ma loro non torneranno, non ci sarà nessun Dio Drago che li riporterà in vita con i suoi poteri. La sofferenza della gente che muore di sete, l'aria secca, la terra arida e il calore dei raggi cocenti del sole li si sente, palpabili, tra le pagine, tanto l'universo di Sand Land è dipinto in maniera sapiente e realistica.

Non mancheranno, tuttavia, il sempre presente e garbatissimo umorismo tipico dell'autore, nonché tutta una serie di simpaticissime autocitazioni (come il Darbula-re dei demoni ben visibile nella foto qua a fianco, o uno dei demoni della tribù che è nientemeno che uno Slime di Dragon Quest).

Siamo ben lontani dal semplice e lindo bianco su nero (inframezzato molto raramente da qualche pallino decorativo) a cui Dottor Slump & Arale e Dragon Ball ci avevano abituati, e ci discostiamo anche dal racconto illustrato e colorato di Cowa!. Sand Land ci presenta uno stile di disegno sempre semplice e caricaturale ma nel contempo dettagliatissimo. Akira Toriyama, da sempre appassionato di modellismo, motocicli e automobili, dà il massimo nella rappresentazione delle armi e dei carri armati dell'esercito reale (del resto, pare che Sand Land stesso nasca originariamente perché l'autore voleva principalmente narrare la storia di un uomo alla guida di un carro armato) e i disegni si avvalgono di moltissimi retini che servono a creare bellissime e sapienti ombreggiature e a dare profondità e spessore.

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Di nuovo umani e mostri, di nuovo un lungo viaggio, di nuovo una grande avventura, dunque. Ma stavolta l'esperienza risulta, oltre che fiabesca e divertente, anche intensa e drammatica come mai questo autore ci aveva mostrato.

Il nostro protagonista, Belzebubu, in realtà non è poi così dissimile dai personaggi a cui Toriyama ci ha abituato in passato. E' un bambino con una grande vitalità, che spesso si mette nei guai ma che, nonostante sia un demone che trae il suo potere dall'oscurità, riesce a distinguere il bene e il male e le persone degne di fiducia dai malvagi.

 

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