Se Superman fosse stato comunista? Cosa sarebbe mai accaduto al supereroe più famoso di tutti i tempi, l'uomo venuto dallo spazio, alterego dell'umano Clark kent, creato da Jerry Siegel e Joe Shuster nel 1938? Sfruttando un piccolo salto temporale, la navicella spaziale del piccolo superman approda in territorio Ucraino, dove il nostro supereroe viene indottrinato secondo le idee del regime comunista.
Quali nemici dovrà sconfiggere il nostro Superman alternativo? Sicuramente si troverà contro il solito Lex Lutor, che sposato con la giornalista Lois Lane, si trova ancora una volta contro il nostro eroe in calzamaglia blue, che questa volta porta sul petto il simbolo del comunismo. L'improbabile supereroe staliniano invertirà le sorti della storia, diventando leader e guida del partito comunista, che con il suo aiuto riuscirà a conquistare il pianeta, dove tutte le nazioni si sono piegate al comunismo tranne ovviamente gli stati uniti, e strano ma vero, il Cile.
Una curiosa iniziativa dove lo scrittore Mark Millar, si muove attraverso citazioni storiche e fumettistiche, dove il solo Batman si batte per il mercato libero, e Superman sfrutta i suoi poteri per cambiare in modo curioso le sorti del mondo, il rischio rendere la storia un "polpettone" eccessivamente intriso di citazioni è sicuramente insidioso, certamente però, un iniziativa curiosa che può avere un buon successo e tutto sommato risultare un buon prodotto, sicuramente da provare