Intervista alla cosplayer Pamela Colnaghi
Cosplay
Scritto da Administrator   
Giovedì 29 Dicembre 2011 15:24

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Incontriamo oggi per la nostra rubrica relativa al cosplay una delle prime cosplayers italiane, Pamela Colnaghi

Ciao Pamela, come prima cosa ci piacerebbe chiederti cosa significa cosplay per te?

Per me è una forma d'arte che ho cercato di migliorare durante tutti questi anni, sono ormai 12 anni che mi interesso al fenomeno, tra alti e bassi e addi e ritorni.

Significa allegria, magia, emozioni e tanta ma tanta passione! Significa un sogno che diventa realtà, sono molto nostalgica e sono legata a quel periodo degli anni ottanta quando i cartoni animati erano i nostri migliori amici.

Ed ora poter interpretare personaggi sempre nuovi aggiunge un pò di pepe a questa nostra vita, che a volte è fin troppo reale!

 

Secondo alcuni l'esibizionismo è una componente rilevante nell'animo di un cosplayer, tu che ne pensi?

Che l'esibizionismo molto spesso viene usato come termine negativo. In questo ambiente dove bisogna realizzare interpretare e recitare un personaggio l'esibizionismo è una dote fondamentale,

Bisogna dare vita ad un personaggio e quindi dimenticarsi di essere quello che si è nella realtà, fare propria una certa fisicità e avere gli occhi puntati, di certo non passare inosservati.

 

Che tipo di persone si incontrano fra fiere ed eventi? Sei riuscita a crearti delle amicizie importanti all'interno di questo mondo?

All'inizio ero molto aperta alla socializzazione, incontrando anche diverse persone e gruppi che solitamente frequentavo anche extrafiere.

Crescendo ho imparato a non dar nulla per scontato, è un mondo un pò surreale, si creano amicizie di convenienza e se sei un pò popolare puoi creare facilmente invidie e antipatie.

Le esperienze di vita mi hanno insegnato la sacra dote del menefreghismo, soprattutto con gente che non conosco minimamente.

Ora cerco di scegliere bene le amicizie all'interno di questo ambiente, e poi c'è da dire che sono stata lontana parecchio tempo dalla scena cosplay,

c'è stato un turnover generazionale quindi per me ora è ancora un mondo tutto nuovo da scoprire.

Ho diversi amici che sento spesso e per cui provo profondo affetto e rispetto e tanti ragazzi che mi hanno seguita durante tutti questi anni.

In ogni caso cerco sempre di scindere le amicizie cosplay con quelle della mia vita privata, solo così la passione che ho per questo hobby rimane tale, ci pensi tutti i giorni a parlare di cosplay?

 


 

Che rapporto hai con i tuoi fan, soprattutto con i ragazzi, E' mai successo che qualcuno ci provasse con te durante una fiera? Qualcuno ha mai passato il limite?

Diciamo che ho avuto esperienze un pò di tutti i tipi, sia con ragazzi troppo insistenti sia con ragazzi troppo timidi che poi mi scrivevano che non avevano osato avvicinarsi.

Insomma credo di essere disponibile con tutti, non ho mai negato una foto e cerco sempre di rispondere ai vari messaggi.

Il cosplay ora come ora è diventato una passione anche per chi non lo pratica e quindi è molto importante dare un feedback positivo a chi segue i tuoi lavori con tanta passione.

 

Il cosplay ha cambiato la tua vita?

No non me l'ha cambiata, l'ha solo arricchita con tanta creatività e un pizzico di fantasia, chi di noi non ha mai sognato, da bambini, di trasformarsi in un supereroe?

La mia vita è molto semplice, fatta di piccole cose e non la cambierei mai.

 

 

Quanto tempo può impiegare essere una cosplayer? Si fa tutto per la gloria o c'è la possibilità di guadagnarne qualcosa a livello economico?

Molto tempo se ti dedichi con passione cercando di ricreare tutti i minimi dettagli del personaggio.

Io personalmente amo dedicare ai miei costumi un trattamento molto particolare, un buon make up un buon set fotografico con fotografi professionisti,

quindi vedere un ottimo risultato finale mi ripaga di tutto il lavoro svolto.

Sono tornata da poco nell'ambiente ed è molto cambiato, si è creato quasi un business e sono stata contattata per diversi progetti anche a pagamento, valuterò solo nel caso nel caso mi interessino particolarmente.

Per ora farò da Madrina ad un paio di eventi italiani il Cavacon a Cava dè Tirreni il 5-6 gennaio e Rumicon a Reggio Emilia a maggio.

Essere la Madrina di un evento è molto emozionante, vuol dire che sei apprezzata come cosplayer e che i tuoi lavori hanno un buon riscontro di pubblico.

E da qui si può crescere sempre di più e perchè no: guadagnare qualcosa è sempre utile soprattutto con quello che si spende a realizzare i costumi!

 

Cosa fai o hai fatto nella vita durante la tua attività di cosplayer, e con ciò intendo, quali sono le tue aspirazioni?

Mi piacerebbe partecipare a nuovi progetti ma sempre ineerenti a questo mondo dell'animazione, non amo molto quando il cosplay viene decontestualizzato.

Poi sto lavorando con diversi professionisti per realizzare dei bellissimi shooting in location sempre diverse e attinenti al personaggio.

Insomma vorrei essere sempre più credibile come cosplayer lavorando su diversi aspetti, che non sia solo la realizzazione del costume.

 

Arte e cosplay, cosa hanno in comune?

Beh se l'arte è un modo per esprimersi anche il cosplay può farne parte, si tratta sempre di creare partendo da zero. Come se fosse una composizione!

E poi io adoro vedere la singolarità di ogni cosplayer, se possiedi uno stile tutto tuo nel creare gli abiti sei davvero bravo.

 

Parliamo di costumi, qual'è quello che ti ha dato più soddisfazioni?

Beh io sono ricordata come una delle prime lamù della storia del cosplay italiano, quindi direi che lamù sia un pò il mio cavallo di battaglia ed anche un personaggio che ho migliorato durante gli anni,

realizzando ultimamente la nuovissima versione molto più fedele rispetto al passato. Poi ogni volta che indosso il bikini tigrato so che riaccendo la magia in tante persone che immancabilmente vogliono farsi scattare una foto.

E per me è molto emozionante.

 

Ce ne sono che rifaresti, o che dall'alto della tua esperienza proporresti in modo diverso?

Beh di alcuni personaggi ho già realizzato dei remake perchè dieci anni fa non avevamo le stesse capacità di oggi, quindi i vestiti erano realizzati in modo molto semplice e anche senza troppi dettagli.

Mi piacerebbe rifare la prima versione del Maggiore Kusanagi, quella del film di Mamoru Ooshi tanto per intenderci, vorrei migliorare il costume ... oppure rifare il team delle Time Bokan, è stata un'idea eccezionale

ma purtroppo le foto sono molto antiche e bruttine e non rendono giustizia al Team.

Però mi piace anche tenere le foto vecchie sul sito perchè fanno parte di un percorso e sono un pezzo della mia vita di cosplayer, quindi penso che quei costumi rimarranno per sempre così!

 

C'è un personaggio tra quelli che hai presentato che senti più tuo? Che ti rappresenta in qualche modo?

Uno dei personaggi a cui tengo di più è Motoko Kusanagi di Ghost in the shell, è un personaggio enigmatico e molto affascinante,

una donna forte ma con le sue fragilità e soprattutto indecifrabile. L'ho interpretata in due versioni in passato ma sto già pensando al costume della nuova serie che mi intriga parecchio.

Dare vita ad un personaggio così affascinante è una sfida per me, e non vedo l'ora di vincerla.

 

Grazie per la tua disponibilità, nel salutarti ci piacerebbe sapere quali sono i tuoi progetti per il tuo futuro nel mondo del cosplay, stai lavorando a dei nuovi cp?

Ma certo! Sono in preparazione Blue Rose da Tiger and Bunny, Dark Elf di Lineage II e la supereroina della Marvel Elektra. E per i nostalgici ci sono le " tre ragazze bellissime tre sorelle furbissime son tre ladre abilissime molto sveglie agilissime!"

Ma continuate a seguirmi su www.pamelacolnaghi.com e grazie a voi per l'ospitata!

 

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